E’ molto probabile che in questi giorni gli altamurani subiscano un
altro pugno nello stomaco, grazie ad una delibera del Consiglio comunale
che eleverà loro l’aliquota Imu, rispetto alla misura base stabilita a
livello centrale.
Il Partito della Rifondazione Comunista, come
già denunciato in passato, ritiene che prima di mettere le mani nelle
tasche dei cittadini, l’Amministrazione locale dovrebbe reperire fondi
attraverso il taglio dei costi della malapolitica, ovvero gettoni di
presenza elargiti per inutili sedute di commissione consiliare durate
pochi minuti, numero degli assessori comunali sproporzionato al lavoro
prodotto dalla giunta, ecc..
Ciò detto, però, non si può non far
seguire anche un’aspra critica alla maggioranza parlamentare che l’Imu
l’ha introdotta. Dunque, l’inedita alleanza ABC (Alfano, Bersani,
Casini), guardandosi bene anche loro dal ridurre qualsiasi privilegio
politico, continuano la loro macelleria sociale, imponendo questa
ingiusta tassa che, mentre non sarà applicata agli immobili delle
fondazioni bancarie, si abbatterà su chi ha lavorato un’intera vita per
comprare un’umile dimora. Arrivando al paradosso che gli anziani
proprietari di una sola casa, qualora risultassero residenti presso un
istituto di cura, pagheranno l’Imu su questa come se fosse seconda casa.
Pertanto,
destano davvero sbigottimento le lacrime di coccodrillo che versano
alcune parti politiche quando, attaccando il Sindaco per l’alta aliquota
Imu che farà pagare a propri cittadini, si esimono dalla minima
indispensabile autocritica, essendo loro stessi gli autori
dell’introduzione dell’Imu.
E’ allora palese che si tratta
dell’ormai stucchevole teatrino della politica, in cui maggioranza e
minoranza fanno finta di litigare, ma non hanno affatto idee alternative
tra loro.
Il PRC, quindi, ritiene che il Presidente del consiglio
dei ministri Mario Monti, come il Sindaco di Altamura Mario Stacca non
siano altro che due facce della stessa medaglia, in quanto sono entrambi
la sintesi di principi neoliberisti, gli stessi che ci hanno portato a
questa situazione di grave crisi e che vogliono far credere che possa
superarsi depauperando ulteriormente i ceti meno abbienti, in favore
delle rendite di potentati economici e finanziari.
Il Partito
della Rifondazione Comunista, pertanto, chiede ai vari partiti
filo-opulenti, disseminati nei vari schieramenti politici e ormai
delegittimati dall’intero corpo elettorale, di non procedere con questi
provvedimenti impopolari e depredativi.
Infine, Rifondazione
comunista si impegna ad avviare da subito iniziative in favore
dell’istituzione di una patrimoniale, contro ogni abuso o sperpero di
denaro pubblico e per la fisiologica uscita dalla crisi attraverso la
ripresa dei consumi delle famiglie.
Partito della Rifondazione Comunista/Federazione della sinistra
Circolo “Murgia libera”
Altamura
giovedì 21 giugno 2012
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