domenica 27 giugno 2010

Acqua Bene Comune: la carica dei 4500 altamurani


Ad Altamura, il Comitato referendario Acqua Bene Comune ha già raccolto circa 4500 firme per promuovere i Referendum abrogativi degli articoli di Legge che, sostanzialmente, privatizzano tutti gli enti di servizi idrici rendendo l’acqua alla stregua di qualsiasi altra merce e, scusandoci per la battuta un po’ inquietante, anticipano la futura privatizzazione dell’aria.
La popolazione altamurana aveva già mostrato segni di grande sensibilità verso lo stesso tema, attivandosi affinché fosse sancito nello Statuto della Città l’acqua come bene pubblico e diritto inalienabile della persona e non demordendo, sino all’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale nelle ultime sedute della scorsa legislatura.
Questo è un ottimo segnale e, per certi versi, anche sorprendente per un territorio che spesso sembra quasi assuefatto ad una politica poco scrupolosa circa le tematiche ambientali e che sovente trae la propria forza mostrando un cinico pragmatismo sprezzante di regole e ideali.
Conviene, perciò, non adagiarsi sul risultato ottenuto e, soprattutto, non disperdere quel patrimonio sociale conquistato visto che il vero obiettivo da raggiungere, a data del Referendum stabilita, sarà quello di portare a votare per il SI il 50% + 1 degli aventi diritto per superare il quorum richiesto.
Altamura, quindi, per fare fino in fondo la sua parte e sperando che gli altri territori non siano da meno, deve portare alle urne la non irrisoria cifra di 26000 elettori.
Rifondazione Comunista, in questa impegnativa battaglia che ci attende, non risparmierà il suo umile contributo lavorando all’interno del Comitato referendario cittadino, consapevole che la difesa dell’acqua dalle multinazionali è, prima che un principio ideologico, un’affermazione di umanità e giustizia.
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA ALTAMURA

lunedì 14 giugno 2010

Ospedale della Murgia: Lettera a Nichi Vendola e all'assessore Fiore

Alla cortese attenzione del
Presidente della Giunta Nichi Vendola
dell’Assessore alla Sanità Tommaso Fiore
REGIONE PUGLIA


OGGETTO: EFFETTIVA APERTURA AL PUBBLICO DELL’OSPEDALE DELLA MURGIA E CONDIZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO LOCALE.

I sottoscritti partiti, movimenti ed organizzazioni di Altamura,

CHIEDONO

alle SS.LL. se l'Ospedale della Murgia ubicato tra Altamura e Gravina in Puglia – concepito 30 anni fa, i cui lavori ebbero inizio il 22 luglio 1997 e la cui struttura muraria, stando all’ultimo capitolato di appalto, dovrebbe essere consegnata alla fine del mese di giugno 2010 – rientra nelle priorità del programma (lavoro, opere pubbliche, assistenza sanitaria) che il rinnovato Governo regionale si è dato. In particolare, si chiedono quanto tempo ancora la comunità murgiana dovrà attendere per l’effettiva apertura al pubblico dell’ospedale, che rischia di essere già obsoleto al momento della sua entrata in funzione a causa degli ultradecennali tempi di realizzazione.
Inoltre, è doveroso segnalare che i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie ed ospedaliere nel territorio murgiano sono sempre più lunghi, soprattutto per quanto riguarda la riabilitazione, per decine di pazienti ai quali vengono interrotte le relative terapie, negando loro diritti fondamentali. Proprio in questi giorni, infatti, per molte attività specialistiche l’attività ambulatoriale è stata ridotta del 60-70%. Alla conseguente fuga dei pazienti verso altre strutture in grado di rispondere ai loro bisogni, si aggiunge quella dei giovani professionisti del personale medico-sanitario che finiscono per cercare sbocchi professionali altrove, in quanto le loro capacità non vengono adeguatamente valorizzate. Queste dinamiche, insieme allo stato di abbandono di alcune strumentazioni elettromedicali costate migliaia di euro alla collettività, depauperano sempre di più le strutture sanitarie, con una crescente sfiducia dei cittadini e degli operatori nei confronti del servizio offerto.
La certezza di vedere aperto e funzionante a breve l'Ospedale della Murgia potrebbe invertire questo trend e diventare motivo di speranza e fiducia della comunità murgiana, che da trenta anni attende una adeguata risposta alle proprie esigenze di cura. Le scriventi organizzazioni confidano nella Vostra attenzione a questa sollecitazione, così come in una Vostra risposta chiara, definitiva, celere e pubblica agli interrogativi che abbiamo qui posto.

Cordiali saluti.

Altamura, 14 giugno 2010

Rifondazione Comunista Altamura
RdB-USB
Movimento Cittadino Aria Fresca
Comitato FB Salviamo la Sanità murgiana

lunedì 7 giugno 2010

A PROPOSITO DI SANITA'


Sembra farsi sempre più reale il rischio che neanche entro il 2010 il nuovo Ospedale della Murgia possa entrare in funzione.
Eppure, la prima pietra veniva posta già nel lontano 22 Luglio 1997.
In un periodo come questo in cui, grazie soprattutto ai tagli dei fondi FAS verso le Regioni meridionali e ai contenuti della prossima manovra economica da parte del Governo centrale, si prevedono razionalizzazioni di consultori, riduzioni di posti letto e nuovi ticket sanitari, è lecito chiedersi: quanto costa alla collettività ogni mese di ritardo dell’apertura del nosocomio?
Giusto per fare qualche esempio, è doveroso ricordare che l’ASL di Bari spende migliaia di euro in fitti passivi per strutture che saranno trasferite in locali propri quando, per l’appunto, sarà completato il nuovo Ospedale della Murgia.
Solo nella città di Altamura, servizi come il Presidio riabilitativo, l’Ufficio protesico, la Direzione sanitaria e amministrativa, il Servizio di igiene mentale, la Farmacia ospedaliera, ecc…. operano in sedi private.
Rifondazione Comunista, pertanto, ritiene che il tema della Sanità sia l’argomento dove è più atteso alla prova dei fatti il centro-sinistra. Quindi, chiede a tutti i soggetti interessati, a partire dall’Amministrazione regionale in cui è coinvolta, uno sprint finale verso l’apertura del nuovo Presidio Ospedaliero, dotato di tutti i reparti specialistici previsti nel progetto originario, che possa assistere tutti quei pazienti che attualmente sono costretti a rivolgersi a strutture private, un caso per tutti il ramo della riabilitazione dove il pubblico prevede tempi biblici, e, soprattutto, che non si verifichino sprechi tipo milioni di euro spesi per apparecchiature elettromedicali, lasciate, poi, a giacere inutilizzate come già accaduto in passato.
Il PRC, infine, esprime piena solidarietà a quei circa 600 cittadini affetti da problemi psichici e motori che in questo periodo rischiano di perdere l’assistenza domiciliare extra-regionale di cui hanno costante bisogno.
FELICE DILEO
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA BARI