sabato 30 gennaio 2010


Caro Nichi,
colgo l’occasione di questo comune giorno di festa per porti una domanda: perché la positiva dinamica che abbiamo messo in moto in Puglia non può essere ripetuta anche nelle altre parti d’Italia? Nella tua regione, di fronte all’arroganza del gruppo dirigente del PD abbiamo fatto fronte comune. Prima rifiutando la proposta che tu non venissi candidato e poi con il comune sostegno alla tua candidatura nelle primarie. Questo fronte comune ha vinto e il tuo splendido risultato ne è la testimonianza. In Puglia ha cioè funzionato nei fatti una coalizione di sinistra di alternativa, in grado di tenere un profilo politico autonomo dal PD, che è riuscito, come riuscimmo nel 2005, a vincere le primarie. Una coalizione di sinistra di alternativa che ha aperto contraddizioni nel PD proprio in quanto ha saputo agire con una soggettività propria, non subalterna o manovriera. Si è fatta una battaglia limpida, senza sotterfugi, sia sul piano politico che su quello dei contenuti e la chiarezza ha pagato. Del resto quando ci siamo visti e sentiti nelle settimane scorse proprio questo punto avevamo messo al centro. Di fronte ad un PD che è caratterizzato da una deriva centrista, con tratti di vera e propria subalternità all’UdC, abbiamo convenuto sulla necessità di coordinare le forze della sinistra al fine di incidere positivamente nella discussione in tutte le regioni. Nella reciproca autonomia avevamo individuato la necessità di unire gli sforzi, di fare una battaglia comune, di evitare che il PD potesse metterci gli uni contro gli altri nella ridefinizione moderata del suo asse politico.
In tutta franchezza , proprio questa battaglia comune a me pare sia venuta meno. Mentre in Puglia abbiamo agito concordemente, questo non avviene nelle altre regioni d’Italia. Non ho lo spazio per fare una disanima complessiva per cui mi soffermerò solo sul caso della Lombardia, che a me pare emblematico. In questa regione Sinistra e Libertà ha deciso di sostenere Penati a candidato a Presidente proprio mentre questo ha posto un veto sulla presenza della Federazione della Sinistra nella sua coalizione. Qui ci troviamo in una situazione incredibile: il candidato del PD decide di porre una discriminante anticomunista per far parte della sua coalizione e si caratterizza su contenuti che sono grosso modo l’opposto dei contenuti che tu hai sostenuto nelle primarie pugliesi. Sinistra e Libertà, invece di fare battaglia politica e di rompere con Penati, decide di partecipare alla sua coalizione. Mentre in Puglia la sinistra, insieme, ha ottenuto un risultato straordinario, in Lombardia Sinistra e Libertà si fa strumento del tentativo di distruzione della sinistra da parte di Penati.
Caro Nichi ti chiedo quindi di battere un colpo. Se i ricatti non si possono accettare in Puglia, non debbono essere accettati nemmeno in Lombardia. Se è possibile lavorare per l’alternativa in Puglia, deve essere possibile farlo anche altrove.
La primavera non la si costruisce in una regione sola.
Paolo Ferrero

mercoledì 27 gennaio 2010

Seminario sull'ACQUA PUBBLICA - 29 GENNAIO '10



Campagna Acqua – terzo seminario a Bari (regioni del Sud)

Care compagne, cari compagni,
come certamente saprete il 19 novembre 2009 la Camera dei Deputati ha approvato la conversione in legge del D.L. n. 135/2009, che nei fatti impone ai Comuni l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica ai privati o a società a capitale misto, purché partecipino a gare ad evidenza pubblica.Si tratta di una norma che si inserisce nel solco delle sciagurate privatizzazioni degli ultimi vent’anni e che ha come obiettivo la negazione ai cittadini di diritti fondamentali.Sul punto vi è una forte mobilitazione del Forum dei movimenti in difesa dell’acqua pubblica, cui il partito a livello nazionale aderisce, bene la cui gestione verrebbe di fatto affidata ai privati.
D’accordo con il movimento, a fianco del quale chiederemo il referendum abrogativo di questa norma, si è deciso di promuovere una serie di azioni e tra queste anche la costruzione di tre appuntamenti seminariali sul tema dell’acqua, organizzati dalla Federazione della Sinistra con la presenza come relatori dei compagni del Forum dei movimenti in difesa dell’acqua pubblica.
I primi due seminari, destinati in particolare ai nostri eletti ed a chi è impegnato nei territori in questa battaglia, si sono tenuti il 15 gennaio a Bologna (per le regioni del Nord) ed il 22 gennaio a Roma (Centro e Isole). Certi che troveremo in voi una forte sensibilità su questa battaglia politica chiediamo la presenza di almeno un rappresentante per federazione anche al terzo appuntamento, il seminario che si terrà venerdì 29 gennaio dalle ore 11 alle ore 17 presso la sede della federazione di Bari in via Fornari 15. Marco Bersani interverrà per il Forum italiano dei movimenti per l’acqua.
Fraterni saluti
Maria Campese, responsabile nazionale dipartimento Ambiente, Territorio e Beni comuni Prc
Gianluigi Pegolo, responsabile nazionale dipartimento Democrazia e istituzioni Prc




mercoledì 13 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA DEL 13/01/10


Rifondazione Comunista ritiene che, fin’ora e nei vari livelli istituzionali, siano state le vacue alleanze di centro-sinistra a determinare la vittoria del centro-destra.

Pertanto, il PRC di Altamura, ha avviato già da tempo un confronto programmatico con quelle forze politiche che, disinteressate ad una logica di potere come ambizione personale, si propongono di offrire alla nostra Città un alternativa di Governo caratterizzata dall’indipendenza dai poteri forti, l’etica istituzionale e soprattutto la difesa dell’ambiente e dei ceti meno abbienti.

Questo è, a nostro modesto avviso, il modo giusto per raggiungere l’unità della Sinistra e riaccendere una nuova speranza di cambiamento nei suoi elettori.

Quindi, il Partito della Rifondazione Comunista invita Sinistra ecologia e libertà ad arricchire con il proprio contributo quel laboratorio politico che si va costituendo ad Altamura e ad abbandonare definitivamente i tentativi di sommare i vari Partiti che, solo teoricamente, si definiscono d’opposizione.


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
SINISTRA EUROPEA
ALTAMURA

domenica 10 gennaio 2010

A Milano intitoliamo un parco a Socrate


Lettera da Liberazione del 09/01/2010
Una proposta per Letizia Moratti
Cara "Liberazione",
ho scritto una lettera al sindaco di Milano, Letizia Moratti, spiegandole che sarebbe meglio intitolare un parco al grande filosofo Socrate, piuttosto che a Bettino Craxi. La signora ha voluto paragonare Craxi a Giordano Bruno, il filosofo immolato sul rogo della controriforma dall'Inquisizione. No, semmai il paragone è tra Socrate e Craxi. Chi dei due è un "modello" per le giovani generazioni? Ho spiegato alla Letizia che si potrebbero far leggere, a una platea di giovani, gli atti processuali di Craxi, condannato con sentenze definitive e poi latitante, per non volere rispondere davanti alle Leggi; e l'"Apologia" di Socrate, il "Critone" e il "Fedone" di Platone, in cui si sviluppano il processo di Socrate, la sua condanna a morte e le ultime ore passate con i suoi discepoli. Io penso, ma posso sbagliarmi, che i giovani alla fine sceglierebbero come modello Socrate. Davanti al tribunale di un governo "democratico", accusato di reati di opinione, si batte come un leone; critica aspramente accusatori e giudici, evidenziando che stanno prendendo un grosso abbaglio; afferma che Atene dovrebbe mantenerlo nel Pritaneo, come cittadino modello e non condannarlo; afferma che il suo insegnamento è fondato sul presupposto di diffondere lo spirito critico. Alla fine viene condannato e accetta il verdetto. In carcere arriva Critone, suo allievo che gli dice che è tutto pronto per la fuga, per la latitanza. Il piano è perfetto. Socrate può lasciare Atene, in quanto la condanna è "ingiusta", per cui ha tutte le ragioni del mondo. E qui si dipana il dialogo in cui Socrate spiega che lui non potrebbe mai sottrarsi alle Leggi della propria Polis, in quanto, in quel contesto, è sempre vissuto, accettandole, seppure, in qualche caso, sbagliate. Socrate rifiuta la latitanza, la fuga e accetta la morte con coraggio, ricordando ai suoi discepoli che non si può predicare bene e razzolare male; che la giustizia va sempre accettata, criticandola e impegnandosi a cambiare le leggi, ma accettandole. Perciò il parco (dove immaginiamo Socrate a dialogare con la gente, con i giovani) andrebbe, cara Letizia, intitolato a Socrate, fondamento ed esempio della civiltà presente e futura.
Francesco Lusciano Chioggia (Ve)

sabato 9 gennaio 2010

Cosa aspettiamo ad unire le forze?


Da Liberazione del 08/01/2010
Claudio Grassi
Ho già avuto modo di scrivere e di dire che tutte le scissioni che ha subito Rifondazione hanno dato un unico risultato: indebolire Rifondazione stessa e, con essa, l'unico soggetto politico che avrebbe potuto costruire in questi anni - a sinistra - una forza politica di massa, non residuale, che coprisse lo spazio prodotto dalla deriva moderata del Pds e dei Ds prima e del Pd oggi. Il fallimento è totale, in tutte le sue varianti: sia di chi si è separato in nome dell'unità e del moderatismo (Comunisti unitari, Pdci, Sinistra e Libertà), sia di chi si è separato in nome della radicalità (Pdac, Pcl, Sinistra Critica). Chi ha praticato queste scissioni ha commesso un grave errore. Non solo non ha realizzato il progetto che avrebbe voluto realizzare, ma ha ottenuto il contrario. Quello stesso progetto poteva praticarlo dentro Rifondazione e nella dialettica interna cercare di farlo avanzare, senza indebolire Rifondazione, e ottenendo, probabilmente, maggiori risultati. Così come un grave errore lo hanno commesso quei compagni e quelle compagne che, quando Occhetto sciolse il Pci, decisero di stare nel "gorgo". Salvo poi accorgersi, dopo qualche anno, quando ormai era troppo tardi, che in quel "gorgo" mancava l'acqua. La storia della Sinistra in Italia sarebbe stata ben diversa se non fossero stati commessi questi errori. La nostra credibilità, oggi, è minata soprattutto da questi fatti: gruppi dirigenti che si sono divisi praticando scelte individuali che spesso sono state in contrasto con quanto loro stessi avevano detto e scritto fino a poco tempo prima. La Federazione della Sinistra, seppure in modo ancora insufficiente, vuole invertire questa tendenza alla scissione e alla separazione.Ma ciò di cui voglio parlare più approfonditamente concerne Sinistra Ecologia e Libertà. Vendola e gli altri compagni/e sono usciti da Rifondazione ritenendo che essa avesse imboccato, a Chianciano, una strada settaria, identitaria e minoritaria. Se anche ciò fosse stato vero - per le ragioni indicate prima - avrei ritenuto ugualmente sbagliata la scelta della scissione. Si doveva restare nel partito e lì si doveva cercare di far prevalere le proprie ragioni. In ogni caso il punto che oggi appare evidente, a distanza di un anno dalla scissione, è il clamoroso fallimento del progetto politico che era stato posto alla base della costruzione di Sinistra e Libertà.
Vediamo, seppur schematicamente, cosa dicevano i compagni di Sinistra e Libertà:
1) C'è uno spazio tra Rifondazione e il Pd che noi, assieme ad altri soggetti, possiamo occupare per rilanciare una Sinistra unitaria e rinnovata. R isultato: metà dei soggetti coinvolti si sono defilati. I Verdi sono andati per conto loro e altrettanto hanno fatto i Socialisti; inoltre una parte di Sinistra Democratica ha ripreso contatti con il Pd.
2) Nel Pd c'è un dibattito interessante e, a seconda di come andrà il congresso, si potranno aprire scenari nuovi. In particolare se vincerà l'asse D'Alema- Bersani cambieranno le cose a sinistra. Risultato: ha vinto Bersani ed è saltata la ricandidatura di Vendola in Puglia. Giordano, in una intervista al Manifesto , ha proposto che Sinistra e Libertà si schieri ovunque contro questo Pd dominato da D'Alema!
3) Rifondazione Comunista, che fino a qualche settimana fa veniva associata a definizioni tipo: "mummie, catacombe, torcicollo, stalinisti...." oggi viene definita dal compagno Vendola in una recente intervista «una forza importante della sinistra» con la quale occorre fare «unità»!
Risultato: è un fatto positivo, ma ci si poteva risparmiare un anno di insulti che sicuramente non hanno incrementato la credibilità della Sinistra tra il nostro popolo. Per concludere. Il progetto di Sinistra e Libertà è fallito. Un'altra scissione inutile che poteva essere evitata. Cosa aspettiamo ad imparare la lezione? Cosa aspettiamo, in un Paese dove le destre hanno conquistato non soltanto il Governo (magari fosse solo quello!) ma soprattutto l'egemonia culturale tra gli strati popolari, ad unire le forze? Cosa aspettiamo, in un Paese dove l'"opposizione" - proprio perché noi siamo spariti - è rappresentata da un Pd che rincorre Casini e da un Di Pietro che in Europa sostiene i liberali e in Italia fa l'estremista, a parlarci, a concordare iniziative comuni? Possibile che sia impossibile? Noi crediamo nel nostro progetto che è quello della Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra come tappa concreta verso una unità basata sui contenuti. Possono esserci altri progetti a sinistra del Pd e di Idv diverso dal nostro, ma ciò non lo ritengo - e per quanto mi riguarda non deve essere - un ostacolo alla costruzione di una unità tra di noi. Possibile che Berlusconi riesca a mettere assieme Storace e Pisanu e noi non riusciamo a costruire una piattaforma comune tra compagni e compagne che per tanti anni hanno lavorato fianco a fianco nello stesso partito? Se vogliamo riacquistare una credibilità tra i lavoratori lo dobbiamo fare subito!

lunedì 4 gennaio 2010

sabato 2 gennaio 2010

Comunicato stampa: NO ALL'ANTENNA VODAFONE IN VIA MANZONI (ALTAMURA) 29.12.09


Il Partito della Rifondazione Comunista esprime tutta la sua contrarietà all’avvenuta installazione dell’antenna Vodafone nella principale via Manzoni di Altamura.
Ciò che più lascia allibiti è che il ripetitore è stato posizionato, sradicando 3 alberi, a pochi metri da uno dei rarissimi spazi verdi esistenti in città (il boschetto) ed in pieno centro abitato.
Quindi, i cittadini della sopracitata zona, oltre a subire i settimanali disagi del mercato locale e ad essere stati per molti anni i più coinvolti dall’inquinamento ambientale proveniente dalla vicina discarica territoriale, saranno esposti alle onde elettro-magnetiche emanate dalla stessa antenna per telefoni cellulare.
Pertanto, Rifondazione Comunista, esprimendo solidarietà al comitato spontaneo dei cittadini che si oppongono a tale scempio, chiede al Sindaco di dare immediatamente conto al Consiglio comunale e alla popolazione tutta in merito alle autorizzazioni rilasciate per la realizzazione del sopraccitato impianto.
Queste sono le questioni ecologiche di cui l’Amministrazione di Altamura si dovrebbe seriamente occupare, anziché, accumulare 3 flop consecutivi come le Domeniche senz’auto proposte in estate.
Altamura 29/12/09
Partito della Rifondazione Comunista
Sinistra europea
Altamura