
Giovedì 1° Ottobre ad Altamura (Bari), in occasione della visita del Presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, è stato organizzato un presidio di protesta dai lavoratori della Natuzzi per sensibilizzare le Istituzioni e l'opinione pubblica verso il drammatico problema occupazionale che attanaglia il territorio a causa della crisi del mobile imbottito.
Si è anche denunciata il modo discriminatorio adottato dalla Natuzzi nell'applicare la Cigs, la stessa azienda, infatti, ha da diversi anni organizzato le olimpiadi dei produttori di divani dove ai campioni si aggiudica il premio di far continuare loro a lavorare, mentre, i non campioni, alternano a settimane di lavoro settimane di Cigs; infine ci sono i brocchi da collocare a zero ore in Cassa integrazione.
Quindi, i lavoratori della Natuzzi hanno chiesto ed ottenuto che uno di loro incontrasse il Presidente Napolitano e gli consegnasse la seguente lettera:
Al PRESIDENTE della REPUBBLICA ITALIANA
Egregio Signor Presidente, la ringraziamo per l’onore che ci fa nel visitare il nostro territorio e dell’interessamento dimostrato alla tematica dell’occupazione nell’area del distretto del mobile imbottito. Con la presente, inoltre, intendiamo denunciarLe, le condizioni precarie che attanagliano i lavoratori dello stesso settore. Settore che, nel corso degli ultimi anni, ha perso circa 8000 (ottomila) posti di lavoro, molti dei quali non hanno potuto accedere a nessun tipo di ammortizzatore sociale.
Molti lavoratori della NATUZZI invece, collocati in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, sono mortificati dall’uso improprio che l’Azienda fa della stessa, infatti la CIGS viene applicata come fosse una punizione verso chi ha un rendimento produttivo non sufficiente in relazione alle pretese Aziendali. Tutto ciò sin qui esposto è lo stato d’animo dei lavoratori, che gli imprenditori non Le rappresenteranno.
Certi della Sua sensibilità in merito, La ringraziamo dell’attenzione che saprà dedicare alle famiglie come le nostre, costrette a sopravvivere con 750 ( settecentocinquanta ) euro al mese.
La protesta è stata sostenuta anche dal PRC di Bari che ha distribuito volantini dove, oltre a solidarizzare con i lavoratori della Natuzzi, si chiedeva al Presidente della Repubblica di intervenire per il ritiro dei nostri militari in Afganistan e di non firmare la Legge denominata scudo fiscale.
Felice Dileo RSU Natuzzi Segreteria PRC Bari.

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