
Pochi giorni orsono abbiamo letto una notizia fulminante: azzerata la giunta regionale pugliese, il presidente Vendola a seguito dello scandalo sanità licenzia dirigenti Asl e assessori con l'obiettivo di rinverdire i fasti della "primavera pugliese".
Leggiamo con avido interesse l'articolo sul Corriere della Sera del 30 giugno: «Ho il potere in questo momento di riformulare la giunta, con nuovi contenuti e perimetri, con nuove alleanze…»: che piglio, che impeto, finalmente! Basta con i baroni della sanità, con un sottobosco opaco, basta con una politica senza più coerenza fra ciò che si dice e ciò che si fa. Vendola decide finalmente di esercitare il proprio potere per cambiare i connotati della sua amministrazione. Siamo curiosi. Non sappiamo a chi si riferisca il nostro quando parla di nuove alleanze. Ciò che possiamo affermare con tetragona certezza è a chi non sta pensando. Certo non a Di Pietro, contro il quale, a seguito dell'iniziativa di Piazza Navona sul lodo Alfano attaccò Prc e Ferrero che parlavano di questione morale, sferrando strali infuocati contro l'IdV: «Per me il no al giustizialismo è una pregiudiziale. La questione morale? Berlinguer e Togliatti non c'entrano un cavolo. Il giustizialismo è l' opposto del comunismo… è per la questione sociale che bisogna scendere in piazza: non c' è bisogno di volgarità ma di politica».(25 luglio 2008 Corriere della Sera ).
Giudizio questo perentoriamente confermato non più tardi del 28 maggio 2009 allorquando, dal sito di Sinistra e Libertà seppellisce definitivamente la questione: «…non abbiamo bisogno di oracoli, né di uomini della provvidenza. Di Pietro è un populista che cerca voti a sinistra, ma il populismo è di destra…». Ma anche per Casini non ci sarà spazio nella nuova "primavera pugliese" dal momento in cui il segretario regionale del Prc Fratoianni, oggi nel Movimento per la Sinistra, affermò con una nettezza che non lascia spazio a dubbi: «Non esiste proprio… Le nostre posizioni sono inconciliabili con quelle dell'Udc» ( Repubblica , 29 luglio 2008).
Punto e a capo! Allora continuiamo a leggere per capire chi abbia in mente il Presidente Vendola quando parla di nuove alleanze e scopriamo che: «… siamo molto interessati a discutere con Casini e Di Pietro». Ci fermiamo un attimo. Prendiamo fiato increduli. Poi capiamo. Sicuramente sono i giornali, ma certo.. è un tentativo mirante a screditare la coerenza di un dirigente politico per colpire un'esperienza unica in Italia quale quella che si è costruita in Puglia. Dove arriveremo? Quali altri trucchetti metterà in campo questa informazione faziosa e prezzolata? Ci manca che arrivino ad affermare che Vendola stia per proporre l'ingresso in maggioranza di qualche ex missino. Riprendiamo la lettura ed ecco puntuale la domanda maligna: «Dialogherà anche con Adriana Poli Bortone che ha fondato il movimento Io Sud?» E finalmente, il Presidente della primavera pugliese risponde senza lasciare adito a dubbi e fugando ogni possibile interpretazione maliziosa: «Questo non ve lo dico».
Ecco, meglio tacere!

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