
Caro compagno,
credo sia il momento giusto per una utile riflessione sull'andamento della campagna di tesseramento e proselitismo.
Nell'insieme del partito si registra un certo ritardo e c'è il rischio - ove non si prendano misure pronte ed efficaci - che si verifichi un calo degli iscritti. Ciò non deve accadere. Il 1983 si è chiuso con 1.635.264 tesserati: è necessario quest'anno non solo raggiungere, ma superare tale cifra. E' possibile? Ritengo di sì, ma sottopongo la questione a te, agli altri dirigenti e attivisti perchè ne discutiate riflettendo sulla vostra esperienza.
Desidero però sottolineare due questioni. La costruzione di un grande partito comunista di massa è stata uno dei fatti che più ha contribuito a dare forza, capacità di tenuta e di crescita alla democrazia italiana. Occorre esserne consapevoli e mantenere quindi viva una permanente tensione attorno ai problemi del rafforzamento del partito e del suo rinnovamento. Ciò è indispensabile per contrastare pericolosi fenomeni di sfiducia e disimpegno politico, per spostare invece nuove forze e volontà sul fronte della lotta per la soluzione dei problemi delle masse popolari e del Paese e della costruzione dell'alternativa democratica.
Ma ci sono anche le sollecitazioni che provengono dalla grande lotta che si combatte del Paese e nel Parlamento per respingere un gravissimo attacco contro diritti fondamentali dei lavoratori ed aprire la strada a sviluppi nuovi e positivi nelle scelte economiche e politiche. Decisiva è la funzione del PCI. Per questo dobbiamo chiedere in queste settimane a nuove migliaia di operai, di lavoratori di tutte le categorie, di giovani, di donne, di aderire al partito comunista o alla FGCI, di renderli ancora più forti e capaci. Ed in un momento come questo occorre anche accelerare il ritesseramento di tutti gli iscritti.
Ti sarò grato se vorrai scrivermi. La Direzione del partito valuterà attentamente l'opinione tua e del Comitato direttivo sui problemi che ho sottoposto alla tua attenzione e le informazioni che ci darai sul lavoro svolto e su quanto vi proponete di fare per dare slancio al tesseramento e proselitismo al PCI e alla FGCI.
Ti ringrazio e ti saluto fraternamente insieme ai compagni e alle compagne della Sezione.
Roma, 1° marzo 1984 Enrico Berlinguer
N.B.: questa è la lettera che il compagno Enrico Berlinguer inviò a tutte le sezioni del P.C.I. in Italia e all'estero, perchè si mobilitassero a fare nuovi iscritti, perchè i 1.635.264 di allora non bastavano alla grande forza politica di quegli anni per fare battaglia politica, per i lavoratori, gli operai, gli intellettuali e per la Società intera.

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