lunedì 15 giugno 2009

LETTERA APERTA A PASQUALE NATUZZI


Caro Presidente Pasquale Natuzzi,

Lei, in questi decenni, guidando il Gruppo Suo omonimo, ha tratto ingenti benefici economici. Questo è accaduto per le Sue capacità imprenditoriali, che noi certo non Le disconosciamo, ma non va altrettanto dimenticato che parte del merito è stato delle Istituzioni politiche, dati i finanziamenti che hanno elargito alla stessa Azienda e, soprattutto, dei lavoratori alle Sue dipendenze.
Quest’ultimi, oggi, Le chiedono, attraverso le loro rappresentanze sindacali, qualcosa che Lei ha definito inaccoglibile e, cioè, che nessuno venga escluso dal processo produttivo.
Caro Presidente, sappiamo che per Lei è difficile immaginare come è angusto vivere con € 750,00 mensili e con l’unica prospettiva di essere licenziati tra un anno ed è ancora più inaccettabile la presente situazione, quando si è consapevoli di aver dato la salute per l’Azienda che ora ti dichiara un esubero strutturale. Tuttavia, noi ci appelliamo alla responsabilità sociale che Lei attualmente ricopre e Le chiediamo di venire incontro alle istanze che i lavoratori, congiuntamente con le OO.SS. e l’intera comunità murgiana, Le avanza, istanze che non sono certo inaccoglibili ma semplicemente legittime.
Noi come Partito presente nelle Istituzioni regionali faremo la nostra parte per agevolare la sopravvivenza della Natuzzi SPA.

Cordialmente

Il Partito della Rifondazione comunista di Puglia e Basilicata.

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