

Circa cinquemila persone hanno sfilato sabato 18 aprile '09 per le vie di Taranto, nel corteo della Rete Nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro. Cinquemila persone arrabbiate, ma "decise a non arrendersi", dichiara Franca Caliolo, in piazza proprio nel giorno del terzo anniversario della morte del marito Antonino, deceduto per aver inalato un gas insapore e inodore, ma letale, all'Ilva di Taranto. (...) "Dopo quasi un anno dall'istituzione del comitato" racconta la moglie di Giuseppe Coletti, morto insieme a tre suoi compagni nel rogo della Umbria Olii il 25 novembre 2006 a Campello sul Clitunno, Lorena "ogni giorno guardiamo con tristezza e dolore all'immobilità delle cose, la staticità delle leggi, l'incapacità ed il disinteresse degli uomini di potere".Basta morti sul lavoro! Basta mutilazioni! Vogliamo un lavoro sicuro. Non pagheremo la vostra crisi! Presenti centinaia di studenti medi e universitari e decine di associazioni, fra le quali Libera, Medicina Democratica e il comitato "di casa", quello del quartiere Tamburi per ricordare che "dall'Ilva alla città, Riva non passerà". Emilio Riva, "il padrone con più profitti d'Italia" ma anche "il padrone più processato per omicidi bianchi, inquinamento, truffa, estorsione, mobbing". (...) Non poteva mancare una delegazione della ThyssenKrupp di Torino. Ciro Argentino ricorda qual'è l'obiettivo della mobilitazione : arrivare ad uno sciopero generale sulla sicurezza sul lavoro. (...) La rabbia è tanta, soprattutto nei confronti del Governo. "Il cosiddetto decreto 'Milleproroghe' ha, infatti, abolito le RSL nelle aziende con meno di 15 dipendenti e rinviato di un anno l'applicazione di ogni norma in settori come il trasporto aereo, marittimo, ferroviario", conclude Argentino. (...) Daniele Nalbone, da Liberazione del 19/04/09

Nessun commento:
Posta un commento