
Caro Direttore,
vorremmo che "Liberazione" pubblicasse questa lettera aperta dal carcere ai terremotati dell'Abruzzo.
vorremmo che "Liberazione" pubblicasse questa lettera aperta dal carcere ai terremotati dell'Abruzzo.
"Si dice che la storia di un paese passa attraverso le sue galere. Ecco, noi con questo piccolo e simbolico gesto vogliamo far sapere che anche dal "letame nascono i fiori" mentre "dai diamanti non nasce nulla". Vogliamo far sapere che in noi c'è ancora amore per l'umanità che ci ha esclusi, alcuni per sempre, dal mondo dei vivi. I detenuti e gli ergastolani del carcere di Spoleto, colpiti dai lutti e dalle immagini televisive di quanto è accaduto in Abruzzo, hanno pensato di fare una colletta di cinque euro ciascuno per inviare una somma di denaro ai bambini disagiati dal terremoto. Ci dispiace di non poter fare di più, altrimenti l'avremmo fatto. Avremmo scavato insieme a voi fra le macerie. Molti di noi con il pensiero l'hanno fatto. Durante i funerali trasmessi in televisione davanti a quelle piccole bare molti di noi, padri e nonni, di nascosto hanno pianto. Anche i "cattivi" e i "colpevoli per sempre" piangono, hanno cuore e hanno il senso della giustizia universale. Vi mandiamo tutte le nostre energie, amore e affetto. Vi siamo vicini con tutti i nostri pensieri di incoraggiamento e solidarietà.Deleghiamo il Direttore del carcere di Spoleto, Dottore Ernesto Padovani, a gestire questa piccola somma raccolta da dare a sua scelta a qualche associazione sul territorio che si occupa dell'assistenza ai bambini. Buona fortuna!"
I detenuti e gli ergastolani in lotta per la vita Carcere di Spoleto (Pg)
Da Liberazione di giovedì 23 aprile 2009
Da Liberazione di giovedì 23 aprile 2009

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